Il primo concerto di Genova Musica si terrà Venerdì 10 Maggio  a Genova, Palazzo della Meridiana , sal. San francesco 4 alle ore 18. L’ ingresso é libero fino ad esaurimento posti disponibili.

BRAHMS Sonata n.2 op.99

Scritta nel 1886, anno fecondo per Brahms in cui videro la luce anche la Sonata per violino e pianoforte op.100, il Trio op.101 ed il Doppio Concerto op.102, è opera della maturità che perfettamente esprime le tensioni dell’animo brahmsiano, diviso tra scatti di irrefrenabile passione e momenti di dolce ed umbratile pace interiore. Originale ed estremamente complessa nella scrittura sia per il pianoforte (un virtuosismo poco redditizio antitetico alla spettacolarità della scrittura lisztiana come nel Concerto op.83) che per il violoncello (sfruttato specialmente nel registro grave o acutissimo), la Sonata op.99 è una composizione che negli ampi quattro movimenti arriva ad avere la grandiosità e la lucida perfezione espressiva e formale delle Sinfonie.

Luca Franzetti Cello, Simone Pedroni, piano

 

RACHMANINOFF Suite n.1 Fantaisie Tableaux op.5

Scritta nel 1893, lo stesso in cui furono scritti i Morceau de Fantaisie op.3, la Suite n.1 op.5 “Fantaisie Tableaux op.5” è una composizione fondamentale nella produzione di Rachmaninoff in quanto per la prima volta vede enucleati e chiaramente definiti i simboli che caratterizzeranno sempre la sua musica. Se il linguaggio di Rachmaninoff può essere considerato tardo-romantico, non tale può essere considerata la strumentazione pianistica che è simbolista. Ispirati a quattro poesie di Lermontov, Byron, Tyutchev e Khomiyakov, i quattro movimenti dispiegano chiaramente i simboli di cui Rachmaninoff fa uso. Innanzitutto l’acqua con tutti i suoi derivati, dalle acque impetuose del n.2 (La notte…l’amore), alle acque chete del n.1 (Barcarolle) o alle Lacrime del n.3. Ma anche le campane (come nell’icastica rappresentazione dei carillion pasquali russi del n.4), il ritmo di marcia macabra ed il canto degli uccelli. È perlomeno singolare constatare che nello stesso periodo Debussy, nato nove anni prima di Rachmaninoff, non aveva ancora enucleato la scrittura poi definita impressionista e che Rachmaninoff a soli vent’anni aveva già trovato una propria voce musicale autonoma ed originale.

Simone Pedroni, piano, Elisa Tomellini, piano

 

TCHAIKOVSKY Valzer dei Fiori

Lo Schiaccianoci, composto tra il 1891 e il 1892, è l’ultimo balletto di Tchaikovsky. Il Valzer dei fiori tratto dall’Atto II Scena I – in cui si descrive l’arrivo di Clara e Fritz nel palazzo incantato del Regno dei Dolci – è il culmine del Divertissement in cui vengono eseguite le danze più caratteristiche del balletto, le stesse che confluiranno nella Suite abitualmente eseguita in concerto. Anche in un brano così breve, Tchaikovsky riesce nell’intento di trasportarci in un mondo fatato ricco di bontà e di bellezza. La versione eseguita è una trascrizione che Nicolas Economu elaborò per sé e per Martha Argerich.

Simone Pedroni, piano, Elisa Tomellini, piano